gallery/felino
gallery/scritta gp

 Carpenzago fraz. Robecco sul Naviglio 20087 -  Milano

gallery/logo 22
gallery/facebook
gallery/gif mail
gallery/link

Cell. LATIGRE: 340 9102730

gallery/_dsc0321

La camminata con i bastoncini che fa bene a tutti

gallery/nord walking 1

Uno sport completo e alla portata di tutti. Che fa bene al cuore e alla circolazione del sangue, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali. Questo, in sintesi, il Nordic walking.  Di cosa si tratta? Di camminare con gli appositi bastoncini seguendo alcune regole.

Il segreto per ottimizzare i movimenti è usare il bastoncino per spingere e non come appoggio coinvolgendo il maggior numero possibile di muscoli. L’importante è eseguire alla perfezione la tecnica e quindi frequentare un corso ad hoc con istruttori certificati e abilitati all’insegnamento.

CHI PUÒ PRATICARLO. «Il Nordic walking è un’attività fisica adatta a tutti e a tutte le età»,

Prima di cominciare a praticarlo è sempre bene consultare un medico naturalmente ma, in genere, a parte persone affette da gravi o specifiche patologie, non presenta controindicazioni. Da dosare il numero delle uscite settimanali, la durata e l’intensità a secondo della propria preparazione fisica, dell’età e del terreno in cui si cammina con i bastoncini».

Il terreno ideale non deve però essere troppo ripido. Altrimenti si tratterebbe di fare trekking. «Affinché il gesto tecnico e la resa di tutti i muscoli sia massima, la pendenza dovrebbe essere tra il 4 e l’8 per cento» In queste condizioni infatti la spinta delle braccia diventa poderosa, il piede riesce a completare la giusta rullata ed ogni passo diventa soddisfazione».

LA TECNICA. Fare Nordic walking significa camminare in modo naturale utilizzando in modo funzionale i bastoncini. I movimenti-base sono il passo spinta e il passo alternato. Si procede spingendo sui bastoncini e facendo “rollare” la pianta del piede. Obiettivo: coinvolgere il maggior numero di muscoli.

I BENEFICI. Con una tecnica corretta, coinvolgendo circa l’80 per cento della muscolatura, e grazie ad un conseguente efficace lavoro cardiocircolatorio, il consumo energetico aumenta del 20-30 per cento rispetto alla camminata a parità di velocità e distanza. Giorno dopo giorno, con una pratica costante, migliorano resistenza, forza, mobilità, coordinazione. Migliora anche la postura e favorisce la mobilizzazione della colonna vertebrale. Alleggerisce il carico sulle articolazioni e sull’apparato motorio in genere. Armonizza inoltre il battito del cuore che in genere nei momenti di stress tende ad accelerare, causando ansie e paure; e regolarizza il respiro. Si scaricano le tensioni muscolari accumulate senza il rischio di strappi o stiramenti.

ATTREZZATURA. I bastoncini sono l’attrezzo fondamentale. Questi sono dotati di una specie di “guantino” (e non dei laccioli tipici del trekking) messo a punto per favorire il recupero degli stessi dopo la spinta. Ve ne sono in materiali diversi. I più leggeri sono in carbonio o in materiali misti (carbonio in percentuali diverse), fibra di vetro e alluminio. Devono essere resistenti, leggeri, flessibili e ben bilanciati. Ne esistono modelli con lacciolo fisso o sganciabile dall’impugnatura. Il puntale è dotato di punta in genere in acciaio, cui apporre una specie di scarpetta o papera in gomma da utilizzare per attutire l’impatto sui terreni duri e il rumore provocato. Ve ne sono di fissi e di telescopici (cioè regolabili in altezza per avere un minore ingombro durante il trasporto). L’altezza del bastoncino varia a seconda dell’altezza del praticante. Per quanto riguarda le scarpe ne esistono modelli dedicati, ma in genere scarpe da corsa, trial o scarponcini bassi da trekking vanno bene. Meglio con suola che garantisce una buona presa sul terreno e impermeabili.

gallery/bastoncini_

Oggi 26 maggio si sarebbe svolta la 13^ edizione della marcia de “latigre”, non una gara qualsiasi, ma la nostra gara. Quella manifestazione a cui ognuno di noi avrebbe dato qualche cosa di se stesso  e ogni partecipante sarebbe tornato a casa con un piccolo pezzo di noi nel proprio cuore. Vi sono corse podistiche che non  suscitano alcuna emozione ed altre invece che ti incidono l’ animo. Questa diversità non è dovuta alla suggestività del paesaggio che fa da contorno alla manifestazione, ma all’ organizzazione.  Il nostro successo deriva dal fatto che chi prende parte alla nostra gara si sente coccolato, protagonista ed  importante anche nel caso i cui arrivasse ultimo. Per noi ogni podista è una piccola tessera di un mosaico la cui mancanza sminuisce il valore dell’opera d’arte. Così questa sera ci sentiamo tristi per non potere regalare a tanti amici una piacevole serata trascorsa all’insegna dello sport e dell’ amicizia. Ci domandiamo ma come sarebbe stata questa 13^ edizione ?

 

continua a leggere

CoME SAREBBE STATA?

Il nostro augurio:           #noicelafaremo