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 Carpenzago fraz. Robecco sul Naviglio 20087 -  Milano

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24° Duran e Dinturan

Questa volta ci siamo riusciti! Il gruppo podistico Latigre, presente con 30 iscritti  alla 24^ edizione della  gara podistica “ Duran e Dinturan”, è salito sul podio come secondo classificato. La manifestazione, a parte la necessità di rendere più celeri ed agevoli le iscrizioni, si è distinta per un’ organizzazione impeccabile. Il merito maggiore è indubbiamente quello di avere lavorato alacremente sulla segnaletica e sulla sicurezza dei 4 differenti percorsi di 7-10-14 e 20 km. I ristori sono stati numerosi, ben 4 oltre a quello dell’ arrivo per la distanza maggiore. Ogni incrocio è stato presidiato adeguatamente,  di tanto in tanto, anche senza motivo di pericolo, compariva personale preposto a  recepire eventuali richieste di soccorso.  Frecce di direzione, cartelli  indicativi di divisione percorsi, nastri colorati hanno impedito al podista più distratto di essere vittima di errori. Ciò che maggiormente ha suscitato lo stupore è stata la segnalazione, grazie all’ imbiancatura con calce, di ogni radice sporgente, arbusto, sasso, buco e depressione del terreno.  Un lavoro da amanuense certosino che ha richiesto diligenza, pazienza e molto tempo.  Come al solito i tigrotti si sono divisi tra i vari percorsi e come sempre  un bel gruppo ha optato per la distanza maggiore, i 20 km. La partenza   è stata caratterizzata da una temperatura al di sotto degli zero gradi  e dalla presenza di nebbia. Dopo poche centinaia di metri di percorso cittadino, la fiumana di podisti si è trovata in piena campagna, tra campi contornati da ampie ripe imboschite.  Al secondo chilometro un ampio terreno, coltivato a vigneto, ha suscitato lo stupore di molti : “ ma cosa ci fa un vigneto così imponente tra le risaie” è stata la domanda di molti. Dal terzo chilometro vi è stata la prima separazione dei percorsi.  I podisti che hanno scelto le distanze maggiori hanno iniziato a correre  lungo il torrente Terdoppio. Il percorso è stato abbastanza impegnativo in quanto interamente costituito  da continui sali e scendi  che hanno imposto continue variazioni di velocità, mettendo in difficoltà i corridori abituati ad un passo costante. Si sono attraversate aree boschive molto fitte, testimoni di come fosse il paesaggio prima dell’ intervento umano. In quelle aree incontaminate, più di 2.000 anni or sono, vissero Celti ed Etruschi. Incredibile ma vero, quest’ ultimo, popolo misterioso, presente prevalentemente in Umbria, Lazio e Toscana, giunse con grandi clan familiari anche in ristrette aree lombarde tra cui Dorno. Le impronte dei nostri piedi si sono per magia sovrapposte a quelle  lasciate da questi uomini durante  le loro corse di caccia al cinghiale, impronte  cancellate dall’ oblio del tempo  e riapparse grazie al nostro passaggio.  Verso il 10° chilometro,  il sole è risultato vincente sulle nubi che cercavano di celarlo permettendo al  paesaggio di apparire in tutta la sua bellezza. Il torrente Terdoppio è stato il protagonista della gara, costeggiato dai podisti  su entrambi i lati a seguito dell’ attraversamento  continuo di ponti. In alcuni attimi ci si è avvicinati di pochi metri alle sue acque spumeggianti ed il loro gorgoglio è sembrato essere un’ incitazione ed un plauso alla nostra fatica. Al 12° km, su un tratto perennemente ombreggiato, ci siamo trovati a correre sul muschio. E’ un avvenimento raro trovare questo vegetale a coprire interamente una strada campestre per quasi un chilometro. La sensazione è stata quella di procedere su un tappeto di velluto, come se la natura avesse voluto  onorare la nostra fatica. A 3 km dall’ arrivo si è scorto il campanile della chiesa di Dorno  e giunti al traguardo un ristoro costituito da una buona pasta, dolci e bevande consumate in allegria ed amicizia ha consentito a tutti i podisti il recupero delle energie consumate.  E’ stata una bella gara che ha sicuramente lasciato un ottimo ricordo in tutti noi!

Dorno 16 Febbraio 2020

Gabriele B.