21 Luglio 2020  Boffalora 

 

Bufalora Volt e Bass

 

Finalmente dopo mesi ieri sera, martedì 21 luglio un gruppo composto da una dozzina di temerari tigrotti si è dato appuntamento a Boffalora per prendere parte alla 11^ edizione della “ Bufalora Volt e Bass”.  Gli organizzatori di questa gara podistica, tra le più spettacolari  notturne amatoriali, non si sono dati per vinti ed in beffa al coronavirus, nel rispetto delle regole sanitarie vigenti, hanno confermato l’ atteso appuntamento di molti runners.  Non è certamente la manifestazione del passato rimasta senza un orario di partenza ufficiale, senza musica, senza palloncini, senza il tavolo delle iscrizioni, senza la folla incitante, senza premiazioni e senza ristoro, ma è rimasta con la stessa voglia di correre o camminare dei partecipanti.

 

La partecipazione è stata resa possibile dal 18 luglio al 1° agosto, in qualsiasi momento della giornata. Basta ritirare il pettorale gratuito presso il bar di piazza 4 giugno luogo di partenza e di arrivo e seguire le indicazioni di percorso. Ritrovarsi dopo mesi è stata una grande emozione.  “ Che gioia rivedere i Tigrotti insieme” ha esordito ad un tratto Giulia con gli occhi lucidi. Il correre insieme, anche partecipando ad una gara anomala, riempie di gioia. Il correre da soli o con pochi amici non suscita quelle sensazioni che scatenano il trovarsi tra persone così diverse, ma così simili perché accomunate dall’ amore del correre, tra un arlecchino di colori, tra amici o sconosciuti, tra la caciara delle voci festanti, tra l’ odore di profumi o della gomma delle scarpe nuove o persino del sudore. E così  un po’prima delle 19, i tigrotti erano schierati in piazza  davanti al Naviglio.

Lo scorrere fluente dell’ acqua ha rapito per un attimo i sensi ed ha riportato alla mente i mesi di forzata inattività, il lungo lock-down generale, i morti, le ambulanze, le sirene.  I circa 40 podisti presenti hanno dimostrato una grande responsabilità nell’ autogestire la loro partecipazione alla gara. Si è mantenuta la distanza di sicurezza ed alcuni indossavano la maschera di protezione. Sono mancati tutti quei gesti goliardici, abbracci, strette di mano, buffetti, spintarelle, derivati dalla confidenza e dalla grande amicizia. Alle 19 il gruppetto è partito seguendo le indicazioni di un percorso adeguatamente segnalato e esente da pericoli per i partecipanti. La gara, in effetti, è stata molto diversa da quella originale, solo il primo chilometro e gli ultimi 2 sono uguali, il resto è stato realizzato in campagna. Manca il carosello tra le vie del borgo, tra i parchi ed i giardini. Tuttavia è stata una bellissima esperienza che non si è finita al traguardo, ma al tavolo di una pizzeria.

                                                                                                                                         Gabriele B.